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	<title>Fotosvoltaico &#187; basilicata</title>
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	<description>parliamo di fotovoltaico</description>
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		<title>Finestra fotovoltaica con gel fotovoltaico, articolo di Repubblica</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 11:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fotosvoltaico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(via Repubblica)
POTENZA &#8211; Un gel, come quelli adoperati per ravvivare i capelli, ma capace di catturare i raggi del sole e di trasformarli in elettricità. Basterà spalmarlo tra i doppi vetri di una qualsiasi finestra perché la finestra stessa, senza che nessuno se ne accorga giacché il miscuglio è trasparente, assuma le sembianze di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(via <a href="http://temi.repubblica.it/casa/2008/09/23/una-finestra-cattura-energia-cosi-cambia-il-fotovoltaico/" target="_blank">Repubblica</a>)</p>
<p>POTENZA &#8211; Un gel, come quelli adoperati per ravvivare i capelli, ma capace di catturare i raggi del sole e di trasformarli in elettricità. Basterà spalmarlo tra i doppi vetri di una qualsiasi finestra perché la finestra stessa, senza che nessuno se ne accorga giacché il miscuglio è trasparente, assuma le sembianze di un pannello fotovoltaico. Ogni metro quadrato di superficie dovrebbe consentire di generare 100 watt all´ora. Se tutto funzionerà così come assicura l´Archimede Pitagorico lucano che a Potenza estrae dal cilindro il «brevetto mondiale», sarà la bolletta ad andare a farsi benedire o, almeno, a non essere salata come quelle pagate di questi tempi.<br />
Giuseppe Vetere, 48 anni, presidente di Esco energy, srl con un fatturato di 4 milioni che «entro il 2009 diventerà una spa», veste i panni dell´inventore di questa crema magica la cui formula rimane segretissima come quella della Coca Cola. L´imprenditore meridionale dopo avere fatto carriera nel gruppo Eni (Italgas) decide di mollare gli ormeggi e di mettersi in proprio. E´ il 2004 quando nasce Esco: un centinaio di dipendenti, stabilimenti in Calabria e Basilicata. Ingaggia una squadra di venti giovanissimi ricercatori, soprattutto ingegneri nonché chimici, ed investe qualcosa come «10 milioni, ma neppure un centesimo di contributi pubblici, questo deve essere chiaro, io rischio il mio denaro», per materializzare il gel dei miracoli.<br />
Prova e riprova, dopo quattro anni vince la scommessa e riesce a tagliare il traguardo. «Tecnologia del futuro? Semmai è il presente» va per le spicce il patron della società, che «dal 2 ottobre» comincerà a produrre il gel, pronto ad invadere il mercato «dal mese di giugno del 2009» qualora le sperimentazioni tra Puglia, Basilicata e Campania non si rivelino un buco nell´acqua e non mandino il sogno in corto circuito. «Siamo molto ottimisti. Questa è una soluzione che rivoluzionerà il modo di concepire l´energia sostenibile, da consumare facilmente nella vita quotidiana».<br />
Quest´industriale testardo quanto pignolo che «non lavoro solo per vendere», ma ha «la fissazione di diffondere la cultura del risparmio energetico e della tutela ambientale», tira le somme: «Installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa propria, costa circa 16mila euro, ancorché lo Stato riconosce al cittadino per un periodo di vent´anni una tariffa incentivante sulla base dei kilowatt confezionati. Chi sceglie di usare il gel dovrebbe scucire tra i 5mila e i 6mila euro, non di più. Gli infissi riveduti e corretti sarebbero a quel punto, garantiti per vent´anni». Vetere è un fiume in piena: alla fine di settembre, a Milano, presenterà l´intruglio incantato ai principali guru delle fonti rinnovabili. Per metà orgoglioso e per metà determinato, avverte: «E non intendiamo fermarci qui».</p>
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		<title>Presentato a Potenza il gel fotovoltaico</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 08:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fotosvoltaico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(via La Nuova Ecologia)
È stato presentato a Potenza un gel in grado di catturare l’energia solare e trasformarla in elettricità. Costa la metà di un normale pannello fotovoltaico. Inserito nello spazio tra i doppi vetri, consente una normale visibilità e l’isolamento termico dell’abitazione

&#160;

In un prossimo futuro i pannelli fotovoltaici potrebbero essere sostituiti da un gel che, iniettato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(via <a href="http://news.google.it/news/url?sa=T&amp;ct=it/1-0&amp;fd=R&amp;url=http://www.lanuovaecologia.it/view.php%3Fid%3D9832%26contenuto%3DNotizia&amp;cid=0&amp;ei=zRTaSOLwKoHAwAHDjMmbBA&amp;usg=AFQjCNFFjHzziSWZIkCm6dhZEU_RVmTsqA">La Nuova Ecologia</a>)</p>
<p class="pillola"><strong>È stato presentato a Potenza un gel in grado di catturare l’energia solare e trasformarla in elettricità. Costa la metà di un normale pannello fotovoltaico. Inserito nello spazio tra i doppi vetri, consente una normale visibilità e l’isolamento termico dell’abitazione</p>
<p></strong></p>
<p class="stop_float">&nbsp;</p>
<p><!-- fine contenitore_abstract  --></p>
<p class="testo_esteso">In un prossimo futuro i pannelli fotovoltaici potrebbero essere sostituiti da un gel che, iniettato nei doppi vetri delle finestre, cattura l&#8217;energia solare trasformandola in elettrica e riversandola in un normale accumulatore: in un&#8217;abitazione di medie dimensioni, l&#8217; installazione di 25 metri quadri di questo impianto permetterebbe, in un anno, di abbattere i consumi.</p>
<p>Il brevetto del &#8220;Gel fotovoltaico&#8221;, realizzato dalla &#8220;Esco Energy&#8221; dopo quattro anni di studi, è stato presentato stamani, a Potenza. Secondo quanto spiegato dal responsabile della ricerca della Esco, Alessandro Cariani, &#8220;il costo è pari alla metà di un normale pannello fotovoltaico&#8221;: lo spazio tra i doppi vetri delle finestre viene riempito dal gel, consentendo una normale visibilità e, come effetto secondario, l&#8217;isolamento termico dell&#8217;abitazione.</p>
<p>L&#8217;energia solare viene catturata e assorbita da piccoli terminali elettrici installati nelle finestre, per essere poi riversata in rete, permettendo una produzione di cento watt/ora per ogni metro quadro di superficie &#8220;e può essere montato &#8211; ha detto Cariani &#8211; su strutture già esistenti&#8221;.</p>
<table border="0" cellpadding="2" cellspacing="7">
<tr>
<td valign="top">&nbsp;</td>
</tr>
</table>
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		<title>Gel fotovoltaico: elettricità dai doppi infissi</title>
		<link>http://fotosvoltaico.com/2008/09/20/elettricita39-dalle-finestre-con-il-gel-fotovoltaico-ecomatrix/</link>
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		<pubDate>Sat, 20 Sep 2008 15:13:50 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[(ANSA, via Altraenergia)
In un prossimo futuro i pannelli fotovoltaici potrebbero essere sostituiti da un gel che, iniettato nei doppi vetri delle finestre, cattura l&#8217;energia solare trasformandola in elettrica e riversandola in un normale accumulatore: in un&#8217;abitazione di medie dimensioni, l&#8217; installazione di 25 metri quadri di questo impianto permetterebbe, in un anno, di abbattere i [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(ANSA, via <a href="http://news.google.it/news/url?sa=T&amp;ct=it/8-0&amp;fd=R&amp;url=http://www.ecomatrix.it/news.php%3Fd%3D20080920%26u%3Dlaltraenergia_elettricita--dalle-finestre-con-il-gel-fotovoltaico_info&amp;cid=1245379351&amp;ei=EFbWSLW-M43swgGY253MBg&amp;usg=AFQjCNFyTkSoZ8mDVc2rBGvwX53K2_cKhw">Altraenergia</a>)</p>
<p>In un prossimo futuro i pannelli fotovoltaici potrebbero essere sostituiti da un gel che, iniettato nei doppi vetri delle finestre, cattura l&#8217;energia solare trasformandola in elettrica e riversandola in un normale accumulatore: in un&#8217;abitazione di medie dimensioni, l&#8217; installazione di 25 metri quadri di questo impianto permetterebbe, in un anno, di abbattere i consumi. Il brevetto del &#8221;Gel fotovoltaico&#8221;, realizzato dalla &#8221;Esco Energy&#8221; dopo quattro anni di studi, e&#8217; stato presentato a Potenza. Secondo quanto spiegato dal responsabile della ricerca della Esco, Alessandro Cariani, &#8221;il costo e&#8217; pari alla meta&#8217; di un normale pannello fotovoltaico&#8221;: lo spazio tra i doppi vetri delle finestre viene riempito dal gel, consentendo una normale visibilita&#8217; e, come effetto secondario, l&#8217;isolamento termico dell&#8217;abitazione. L&#8217;energia solare viene catturata e assorbita da piccoli terminali elettrici installati nelle finestre, per essere poi riversata in rete, permettendo una produzione di cento watt/ora per ogni metro quadro di superficie &#8221;e puo&#8217; essere montato &#8211; ha detto Cariani &#8211; su strutture gia&#8217; esistenti&#8221;.</p>
<table border="0" cellpadding="2" cellspacing="7">
<tr>
<td valign="top">&nbsp;</td>
</tr>
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		<title>Fotovoltaico &#8211; In più di 30 giorni operativi nuovi 25 MW</title>
		<link>http://fotosvoltaico.com/2008/08/27/fotovoltaico-in-piu-di-30-giorni-operativi-nuovi-25-mw/</link>
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		<pubDate>Wed, 27 Aug 2008 13:53:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fotosvoltaico</dc:creator>
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		<description><![CDATA[(via Qualenergia)
Agosto: il mese caldo del fotovoltaico  - In poco più di 30 giorni operativi nuovi 25 MW con il conto energia. Un record! In linea con l&#8217;obiettivo dei 140 MW per il 2008. Dati interessanti sulle installazioni pro capite: primo il Trentino Alto Adige, ultima la Campania, solo 13a la Lombardia.

Dalla nostra più recente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(via <a href="http://qualenergia.it./view.php?id=689&amp;contenuto=Articolo">Qualenergia</a>)</p>
<p><strong>Agosto: il mese caldo del fotovoltaico  </strong><em><span class="testo_contenuto_news">- In poco più di 30 giorni operativi nuovi 25 MW con il conto energia. Un record! In linea con l&#8217;obiettivo dei 140 MW per il 2008. Dati interessanti sulle installazioni pro capite: primo il Trentino Alto Adige, ultima la Campania, solo 13a la Lombardia.</span></em></p>
<p id="txt_abstract">
<p align="justify">Dalla nostra più recente elaborazione dei dati relativi al conto energia è passato un <a href="http://qualenergia.it/view.php?id=772&amp;contenuto=Documento" target="_blank">mese</a>. In questo arco di tempo le installazioni messe in rete sono cresciute molto rapidamente: in poco più di 30 giorni la potenza in esercizio è cresciuta di circa <strong>25 megawatt per nuovi 1.965 impianti</strong>, un ruolino di marcia mai registrato finora, più del doppio rispetto ai precedenti mesi del 2008. Inoltre, dopo due anni e mezzo di funzionamento del conto energia possiamo iniziare a valutare qualche nuovo dato interessante sull&#8217;andamento regionale delle installazioni e notare anche qualche sorpresa.</p>
<p align="justify">Ma vediamo prima di tutto i dati generali. Secondo gli ultimi dati forniti dal GSE (25 agosto 2008) gli impianti fotovoltaici (vecchio e nuovo conto energia) entrati in esercizio sono in totale, <strong>15.122</strong> per una potenza pari a <strong>170,8 MW</strong>: 100,2 MW (4.807 impianti) per il vecchio conto energia e 70,6 MW (10.315 impianti) per il nuovo conto energia.<br />
Nel solo il 2008, dopo 33 settimane dell’anno risultano in esercizio, nuovi 7.459 impianti per una potenza di circa <strong>91,4 MW</strong>: per il vecchio conto energia 39,1 MW (584 impianti) e per il nuovo conto energia 52,3 MW (6.875 impianti).</p>
<p align="justify">Con l&#8217;exploit di queste ultime settimane le medie crescono sensibilmente. Infatti dall’inizio dell’anno risultano operativi ogni settimana circa 226 impianti e una potenza di <strong>2,7 MW, </strong>in media circa 11-12 MW al mese.<br />
Queste medie sono pressoché in linea con il possibile <strong>raddoppio</strong> dell’installato in esercizio in Italia nell’anno 2007, cioè con l&#8217;obiettivo di 140 MW (nel 2007 furono 70 i MW in funzione, per 6.264 impianti).</p>
<p align="justify">In base ai dati ufficiali del GSE relativi allo sviluppo regionale delle installazioni (in questo caso le cifre si riferiscono al 1° agosto 2008), la <strong>Lombardia</strong> è sempre in testa per potenza installata con circa 18,8 MW e anche per numero di impianti (2.360), ma vicinissima è ora l’<strong>Emilia Romagna</strong> con 18,5 MW e la <strong>Puglia</strong> con 18 MW (una graduatoria regionale completa delle installazioni FV verrà pubblicata ai primi di settembre con i nuovi dati forniti dal gestore).<br />
Ma la sorpresa è che se questi numeri li valutiamo sul numero degli abitanti residenti nelle Regioni le posizioni cambiano radicalmente. In questa speciale graduatoria elaborata da Qualenergia.it, e relativa esclusivamente al conto energia, la leadership è del <strong>Trentino Alto Adige</strong> con 16,9 Watt per abitante, seguita da Umbria (10,1 Wp) e Marche (5,12); quarta l’Emilia Romagna, quinta la Puglia. Per ritrovare la Lombardia bisogna scendere al 13° posto. Modesto il risultato del Lazio. Chiude la classifica, molto lontana dalla media nazionale che è 2,8 Wp/abitante, la Campania con 0,65 Wp.</p>
<p align="justify">Ecco la classifica completa del <strong>FV pro capite a livello regionale (Watt di picco per abitante)</strong></p>
<ol>
<li>Trentino Alto Adige &#8211; 16,95</li>
<li>Umbria &#8211; 10,13</li>
<li>Marche &#8211; 5,12</li>
<li>Emilia Romagna &#8211; 4,64</li>
<li>Puglia &#8211; 4,48</li>
<li>Friuli Venezia Giulia &#8211; 3,67</li>
<li>Calabria &#8211; 3,22</li>
<li>Sardegna &#8211; 3,22</li>
<li>Abruzzo &#8211; 3,12</li>
<li>Toscana &#8211; 3,10</li>
<li>Basilicata &#8211; 2,61</li>
<li>Piemonte &#8211; 2,38</li>
<li>Lombardia &#8211; 2,09</li>
<li>Veneto &#8211; 2,07</li>
<li>Sicilia &#8211; 1,66</li>
<li>Lazio &#8211; 1,40</li>
<li>Valle D&#8217;Aosta &#8211; 1,12</li>
<li>Liguria &#8211; 0,85</li>
<li>Molise &#8211; 0,73</li>
<li>Campania &#8211; 0,65</li>
</ol>
<p>La <strong>media nazionale è di 2,8 Wp</strong> per abitante.</p>
<p align="justify">
Leonardo Berlen</p>
<p align="justify">26 agosto 2008</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Fondi POR, cause ed effetti in Basilicata</title>
		<link>http://fotosvoltaico.com/2008/08/22/fondi-por-cause-ed-effetti-in-basilicata/</link>
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		<pubDate>Fri, 22 Aug 2008 09:21:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fotosvoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[basilicata]]></category>
		<category><![CDATA[enti pubblici]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[(via Astronik)
Sui muri delle città e dei paesini lucani campeggiano i manifesti fatti affiggere dalla Regione Basilicata per informarci dei risultati ottenuti con l’impiego dei fondi POR. Anche sulla stampa locale, quotidiani e periodici, è in atto una massiccia campagna di comunicazione con accattivanti immagini che ci informano delle mirabilie ottenute con i progetti dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(via <a href="http://astronik.ilcannocchiale.it/post/2000736.html">Astronik</a>)</p>
<p align="justify"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">Sui muri delle città e dei paesini lucani campeggiano i manifesti fatti affiggere dalla <strong>Regione Basilicata</strong> per informarci dei risultati ottenuti con l’impiego dei fondi POR. Anche sulla stampa locale, quotidiani e periodici, è in atto una massiccia campagna di comunicazione con accattivanti immagini che ci informano delle mirabilie ottenute con i progetti dei POR. </font></span></em><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">Se non dico sciocchezze POR dovrebbe essere la sigla che sta per Piano Operativo Regionale ed è riferito a 6 anni, dal 2000 al 2006.<br />
</font></span></em><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">Sul sito appositamente creato in basilicatanet.it si apprende che “</font><strong><font color="#0000ff">Attraverso il POR la Regione Basilicata ha finanziato 2.214 opere pubbliche, 5.416 progetti rivolti alle imprese, 52.357 progetti rivolti alle famiglie e 2.326 corsi formativi, di specializzazione, di riqualificazione per un totale di 45.369 partecipanti. “<br />
</font></strong></span></em><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">Il Programma Operativo 2000-2006 della Basilicata, che si è concluso nel 2008, ha perseguito 4 obiettivi principali:</font></span></em></p>
<ul type="disc">
<li style="text-align: justify">
<p align="justify"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">superare la perifericità del sistema territoriale, valorizzando le aree interne, rafforzando e potenziando i capoluoghi di provincia e i centri urbani;</font></span></em></p>
</li>
<li style="text-align: justify">
<p align="justify"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">superare la marginalità del sistema produttivo, incrementando il grado di apertura all’esterno dell’economia;</font></span></em></p>
</li>
<li style="text-align: justify">
<p align="justify"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">mirare ad uno sviluppo sostenibile, attuando interventi per la difesa del suolo e riservando un’attenzione particolare ad attività e produzioni che creano maggiori occasioni di lavoro;</font></span></em></p>
</li>
<li style="text-align: justify">
<p align="justify"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">accrescere l’occupazione e qualificare le risorse umane, attraverso lo sviluppo dell’imprenditorialità, delle pari opportunità, dell’innovazione dei sistemi di formazione, di istruzione e di lavoro.</font></span></em></p>
</li>
</ul>
<p style="text-align: justify" align="justify"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">Chi vuol approfondire le conoscenze specifiche del programma può collegarsi a <strong><a href="http://www.porbasilicata.it/programmi_operativi.html">questo link</a></strong>. </font></span></em><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">Volendo scorrere gli interventi per settore ho sintetizzato così:<br />
</font><br />
</span></em></p>
<p align="center"><img src="http://astronik.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/28854/turismo.jpg" style="width: 467px; height: 121px" height="185" width="605" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #3366ff; font-family: Arial">TURISMO</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Con circa <strong><span style="color: red">94 milioni</span></strong> di euro finanziati, sono stati realizzati 263 progetti gestiti da Enti Pubblici e 214 progetti gestiti da privati per valorizzare l&#8217;offerta turistica della Basilicata.<br />
</span><strong><span style="font-size: 11pt; color: red; font-family: Arial">Volo dell’Angelo</span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"> : E’ una infrastruttura ludico-sportiva che permette di volare sospesi a 400 metri di altezza, compiendo un tragitto di un chilometro e mezzo, legati ad un filo d’acciaio che collega i due paesi di Pietrapertosa e Castelmezzano.<br />
</span><strong><span style="font-size: 11pt; color: red; font-family: Arial">Intervento nel Comune di Sasso Castalda</span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"> L’intervento ha riguardato l’installazione di un impianto fotovoltaico a servizio della pubblica illuminazione della potenza nominale di kW 20 collegato alla rete di distribuzione elettrica.<br />
</span><strong><span style="font-size: 11pt; color: red; font-family: Arial">Montescaglio Complesso Monumentale “Abbazia di San Michele Arcangelo”</span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"> -Il progetto ha avuto come obiettivo principale la riqualificazione di aree pertinenti ed adiacenti all’Abbazia benedettina, con interventi di restauro conservativo dei monumenti, con l’obiettivo di incrementare la fruibilità e l’accessibilità del bene, valorizzando una delle risorse più significative del territorio.<br />
</span><strong><span style="font-size: 11pt; color: red; font-family: Arial">Comune di Fardella &#8211; Bosco Barbattavio</span></strong><strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">.</span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"> Attraverso interventi migliorativi per l’accessibilità e la fruibilità, il progetto ha perseguito l’obiettivo di salvaguardare e valorizzare una risorsa di particolare pregio ambientale, quale il bosco Barbattavio, proponendolo come luogo ideale per visite guidate, escursioni, laboratori didattici, stages.<br />
</span><strong><span style="font-size: 11pt; color: red; font-family: Arial">Comune di Muro Lucano Percorso Gerardino.</span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"> Il progetto ha riguardato il recupero complessivo di tipologie architettoniche, religiose ed ambientali che, sia nella cinta urbana che extraurbana del comune di Muro Lucano, testimoniano il passaggio, la vocazione, il vissuto di San Gerardo Maiella.<br />
</span><strong><span style="font-size: 11pt; color: red; font-family: Arial">Comune di Policoro Borgo Canalini</span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">. E’ un agglomerato edilizio costituito da 24 piccoli fabbricati, risalente agli anni ’50, e costituisce un primo esempio storico ed urbanistico di edilizia pastorale organizzata.<br />
</span><strong><span style="font-size: 11pt; color: red; font-family: Arial">Parco Regionale di Gallipoli Cognato e Piccole Dolomiti Lucane</span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">. Realizzazione di un museo all’aperto, completamento dell’orto botanico e riqualificazione tematica di centri-visita. </span><strong><span style="font-size: 11pt; color: red; font-family: Arial">Comunità Montana Alto Agri</span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">. Realizzazione di infrastrutture di servizio e valorizzazione dell’area SIC “Faggeta di Moliterno”. La straordinaria valenza naturalistica della Faggeta di Moliterno (riconosciuto Sito di Importanza Comunitaria &#8211; SIC &#8211; dall’Unione europea) è stato l’elemento trainante del progetto di recupero architettonico e funzionale (concepito in riferimento ai principi della bioarchitettura) del manufatto presente in essa.<br />
</span><strong><span style="font-size: 11pt; color: red; font-family: Arial">Comune di Rapolla</span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">. Cantine di Rampolla. Del progetto hanno fatto parte diversi interventi unitariamente tesi al recupero di un’area limitrofa all’abitato di Rapolla, caratterizzata dalla presenza di cantine, le più antiche delle quali risalgono alla metà del ‘600, ricavate nei costoni di roccia friabile e destinate alla vinificazione e alla conservazione di prodotti locali (vino, olio, insaccati, formaggi). </span></p>
<p align="center"><img src="http://astronik.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/28854/agricolyura.jpg" style="width: 494px; height: 141px" height="167" width="552" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #3366ff; font-family: Arial">AGRICOLTURA</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Con più di <strong><span style="color: red">17 milioni</span></strong> di euro finanziati, sono stati formati circa 1200 giovani imprenditori nel settore agricoltura. <strong><span style="color: red">191 milioni</span></strong> di euro sono stati utilizzati per finanziare nuove infrastrutture rurali, innovazioni di processo e di prodotto, adeguamenti strutturali delle aziende.<br />
</span><strong><span style="font-size: 11pt; color: red; font-family: Arial">Rete irrigua di Melfi e Montemilone.</span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"> L’intervento ha riguardato il completamento, l’adeguamento e l’estendimento delle reti irrigue e il miglioramento e il recupero di efficienza funzionale sia delle fonti di approvvigionamento idrico sia delle reti di distribuzione.</span></p>
<p align="center"><img src="http://astronik.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/28854/infamatizzz.jpg" style="width: 453px; height: 146px" height="186" width="569" /></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #3366ff; font-family: Arial">INFORMATIZZAZIONE:</span></strong><strong> </strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Con quasi <strong><span style="color: red">50 milioni</span></strong> di euro finanziati, sono stati portati computer e rete in quasi 80 mila famiglie, trasformando la Basilicata in una regione a forte vocazione digitale.<br />
</span><strong><span style="font-size: 11pt; color: red; font-family: Arial">Un Computer in ogni casa e Cittadinanza elettronica. </span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Realizzati in due momenti successivi, i progetti costituiscono uno dei cardini della realizzazione della strategia regionale in materia di Società dell’Informazione. Al fine di incentivare la cultura dell’Informazione e creare una base per la domanda di servizi informatizzati, infatti, la Regione Basilicata ha finanziato l’acquisto di un computer alle famiglie lucane. Il secondo intervento, oltre al PC, ha finanziato l’acquisizione della certificazione ECDL, o equivalente, da parte dei giovani.<br />
</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Investimento / 49.640.000,00 euro (di cui 32.185.984,00 euro fondi POR e 17.454.016,00 euro fondi CIPE). </span></p>
<p align="center"><img src="http://astronik.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/28854/pari%20opportunit.jpg" style="width: 445px; height: 153px" height="174" width="473" /></p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #3366ff; font-family: Arial">LE PARI OPPORTUNITA’</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Con <strong><span style="color: red">326 mila</span></strong> euro finanziati, è stato promosso il voucher di conciliazione, per permettere la partecipazione ad attività di formazione e facilitare l&#8217;inserimento lavorativo.<br />
</span><strong><span style="font-size: 11pt; color: red; font-family: Arial">Progetto Formazione continua.</span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"> Realizzati in due momenti successivi, i progetti costituiscono uno dei cardini della realizzazione della strategia regionale in materia di Società dell’Informazione. Al fine di incentivare la cultura dell’Informazione e creare una base per la domanda di servizi informatizzati, infatti, la Regione Basilicata ha finanziato l’acquisto di un computer alle famiglie lucane. Il secondo intervento, oltre al PC, ha finanziato l’acquisizione della certificazione ECDL, o equivalente, da parte dei giovani.<br />
</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Investimento / La spesa sostenuta è stata di <strong><span style="color: red">24.848.000,00</span></strong> euro (di cui 9.976.000,00 euro di cofinanziamento privato). </span></p>
<p align="center"><img src="http://astronik.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/28854/ambiente.jpg" style="width: 500px; height: 127px" height="162" width="564" /></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: #3366ff; font-family: Arial">AMBIENTE:</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Con <strong><span style="color: red">18 milioni</span></strong> di euro finanziati, è stato attuato un Programma di Risparmio Energetico e di installazione di nuovi impianti fotovoltaici, solari e termici, con una riduzione di emissioni in atmosfera di 17 mila tonnellate di CO2 all&#8217;anno. Con <strong><span style="color: red">61 milioni</span></strong> di euro sono state ridotte le perdite nella rete idrica, con un forte recupero di acqua a favore di aziende e cittadini.<br />
</span><strong><span style="font-size: 11pt; color: red; font-family: Arial">Nuovo depuratore di Potenza.</span></strong><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"> L’opera che è stata realizzata tratta i reflui della città di Potenza e dell’area industriale di Tito, che rappresenta l’agglomerato industriale più consistente della Regione. Ha una portata di 70.000 metri cubi/giorno e oggi serve un bacino di utenza di 160.000 abitanti. E’ il più grande e potente depuratore della regione. Attraverso un trattamento di tipo terziario soddisfa l’intera domanda di acqua dell’Area di Sviluppo Industriale (ASI) di Potenza.</span></p>
<p align="center"><img src="http://astronik.ilcannocchiale.it/mediamanager/sys.user/28854/formazione.jpg" style="width: 482px; height: 136px" height="136" width="564" /></p>
<p align="left">&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify"><strong><span style="color: blue; font-family: Arial">FORMAZIONE:</span></strong></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Con <strong><span style="color: red">330 milioni</span></strong> di euro finanziati, sono stati promossi 2.850 progetti e corsi di formazione per oltre 45 mila partecipanti per aumentare il tasso di conoscenza e di cultura professionale e personale della popolazione della nostra regione.<br />
</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Tra il 2002 e il 2005 sono stati emanati 5 bandi che hanno finanziato progetti di formazione aziendale finalizzati alla qualificazione, alla specializzazione e all’aggiornamento del personale occupato e neo-occupato delle Piccole e Medie Imprese (PMI) e delle Grandi Imprese (GI). I percorsi formativi sono stati progettati in funzione dei programmi di sviluppo locale e delle strategie di consolidamento, espansione e innovazione delle imprese proponenti, che sono risultate superiori a 600 (di cui il 92% PMI). Complessivamente sono stati messi in formazione circa 7.000 dipendenti, operanti in molteplici settori (informatica, legno/mobili, meccanica/metallurgia, edilizia&#8230;.), di cui il 72% uomini e il 28% donne, con fascia d’età prevalentemente compresa tra 30 e 44 anni.<br />
</span><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Investimento / La spesa sostenuta è stata pari a 24.848.000,00 euro (di cui 9.976.000,00 euro di cofinanziamento privato</span></p>
<p style="text-align: justify"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">Come possiamo commentare l’impiego di tutto questo fiume di fondi pubblici? <strong>Cosa</strong> ha prodotto in regione? Sicuramente molto meno delle aspettative. La cifra più importante è quella della <strong>Formazione.</strong> <strong>Ben 330 milioni di euro</strong> per formare i lucani e mandarli a lavorare fuori regione. Questa infatti la grande <strong>contraddizione</strong> di questa regione. <strong>Tanti</strong>, ma <strong>proprio tanti </strong>soldi per non creare occupazione. Non possiamo certo dar torto a chi sostiene che i soldi per la formazione <strong>hanno arricchito le società che hanno fatto la formazione.</strong> Sarebbe giusto far conoscere <strong>quali</strong> società hanno svolto i corsi, <strong>quanti</strong> soldi hanno ottenuto, <strong>chi</strong> sono gli amministratori. 330 milioni, oltre<strong> 600 miliardi di vecchie lire,</strong> sono una somma troppo importante per liquidare in poche righe sul sito basilicatanet la questione. Trasparenza plesae….. </font><strong><font color="#0000ff">nomi cognomi e paternità…..<br />
</font></strong></span></em><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">Anche i<strong> 200 e passa milioni</strong> spesi in agricoltura non hanno dato la svolta al settore primario della nostra economia. I campi si svuotano i giovani non sono attratti dalla terra, mi sembra strano perché i soldi investiti nel settore sono tanti.<strong> Qualcosa non quadra….</strong>.<br />
</font></span></em><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">Anche i circa <strong>50 milioni di euro</strong> investiti nell’informatizzazione regalando ad 80.000 famiglie lucane un PC non ha prodotto grandi effetti, ne hanno beneficiato sicuramente i negozi di informatica. Oltre all’hardware serviva portare internet veloce nelle case dei lucani ed invece rimaniamo una delle regioni più arretrate in questo campo dove il “digital divide” divide per davvero.<br />
</font></span></em><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">Appare, quindi un tantino beffarda la campagna di comunicazione della Regione. Tanti soldi spesi, non si conoscono gli effetti di “<strong>eventuali</strong>” controlli operati, hanno consegnato<strong> una regione in ginocchio</strong>, con tanti problemi che invece di lenirsi si acuiscono. <strong>Spopolamento, emigrazione, povertà </strong>sono il flagello della Basilicata del terzo millennio, se ci aggiungiamo l’atavico isolamento per la carenza di infrastrutture (quelle poche che ci sono, vedi il ponte di Picerno, vanno in malora) che rendono poco “invitante” per gli investimenti il nostro entroterra, la progressiva perdita di servizi essenziali per la vita quotidiana (trasporti, posta, ferrovia, energia, telecomunicazioni) per la fuga dal territorio lucano dei presidi tecnico-amministrativo. Le tanto sbandierate risorse naturali, acqua e petrolio,<strong> intensamente sfruttate</strong>, non hanno portato alcun tangibile beneficio ai lucani.<br />
</font></span></em><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">Non è vero, poi, che l’ambiente è stato preservato, <strong>tutt’altro</strong>. La Basilicata si rivela sito ideale per depositi di ogni porcheria, dalle scorie nucleari ai rifiuti tossici e speciali, e l’estrazione del petrolio ha rovinato l’ambiente circostante i pozzi ed il centro oli senza che ci si preoccupa di fornire un adeguato monitoraggio ambientale ed uno screening per valutare lo stato di saluto di chi è costretto a convivere con l’oro nero.<br />
</font></span></em><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">Dopo le riflessioni mi concedo formalizzare alcuni interrogativi in merito alla campagna di comunicazione.<br />
</font></span></em><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">Quanto è costata?<br />
</font></span></em><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial"><font color="#0000ff">Quante e quali testate giornalistiche (quotidiani e periodici) hanno avuto il beneficiato dela pubblicità istituzionale?<br />
</font></span></em><font color="#0000ff"><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Perché affidare ad una società non lucana la campagna di comunicazione? Anche in Basilicata ci sono persone e società in grado di provvedere egregiamente….<br />
</span></em><em><span style="font-size: 11pt; font-family: Arial">Perché comunicare con tanto ritardo i risultati dei progetti finanziati con i fondi POR?</span></em></font></p>
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		<title>Un&#8217;Italia sempre più solare</title>
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		<pubDate>Tue, 09 Oct 2007 22:59:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Una  selezione di notizie ANSA sull&#8217;energia solare (via blogrisparmio)
Aliano- provincia di Matera (Basilicata) . L&#8217;illuminazione pubblica sarà alimentata nelle ore notturne dall&#8217;energia prodotta dai moduli fotovoltaici istallati nel comune. L&#8217;operazione si inserisce nelle azioni si ammodernamento della rete di illuminazione  e, una volta a pieno regime, consentirà al comune di risparmiare fino al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una  selezione di notizie ANSA sull&#8217;energia solare (via <a href="http://www.blogrisparmio.it/solare/un-italia-sempre-piu-solare-2.html">blogrisparmio</a>)</p>
<p><strong>Aliano</strong>- provincia di Matera (Basilicata) . L&#8217;illuminazione pubblica sarà alimentata nelle ore notturne dall&#8217;energia prodotta dai moduli fotovoltaici istallati nel comune. L&#8217;operazione si inserisce nelle azioni si ammodernamento della rete di illuminazione  e, una volta a pieno regime, consentirà al comune di risparmiare fino al 50% delle spese energetiche</p>
<p><strong>Roma</strong>. Due notizie molto interessanti interessano il rapporto tra la capitale e il fotovoltaico. La prima riguarda la decisione di coprire il 20% del fabbisogno energetico del polo fieristico di Roma mediante l&#8217;utilizzo di energia solare. L&#8217;impianto, annunciato dal sindaco di Roma Walter Veltroni lo scorso venerdi, costerà 12 milioni di euro e si candida ad essere il più grande impianto fotovoltaico a Thin Film del mondo. La capacità produttiva dei moduli fotovoltaici sarà di 2.8 milioni di KWh annue e permetterà un risparmio in termini di emissioni di anidride carbonica pari a circa 2000 tonnellate ogni anno. La seconda notizia riguarda la decisione di ricoprire i tetti di 40 cabine primarie della rete elettrica dell&#8217;urbe, con pannelli fotovoltaici. La superficie complessiva sarà pari a 19000 metri quadrati e garantirà una produzione di energia pari a 0.7 megawatt , in grado di soddisfare il fabbisogno energetico di circa 250 famiglie. L&#8217;investimento stimato per questa realizzazione è pari a  3.2 milioni di euro, con i lavori di messa in opera, iniziati i primi di settembre, che dovrebbero concludersi nel 2008.  Con questi due progetti Roma si propone di raggiungere l&#8217;obiettivo dei 3 megawatt di energia , ottenuti da fonti rinnovabili, entro la fine del 2008.</p>
<p><strong>Provincia di Lodi.</strong> Presso gli stabilimenti del Polo Logistico della società FM Spa, situati nei comuni di Villanova  del Sillaro e Massalengo, sorgerà uno dei più grandi impianti fotovoltaici su tetto in Italia . I lavori iniziati verso la metà di settembre porteranno alla costruzione di un impianto di 1700 Kilowatt di potenza nominale, in grado di produrre ogni anno 1.850.000 Kwh di energia pulita.  Dal punto di vista dell&#8217;impatto ambientale,  l&#8217;opera permetterà ogni anno di evitare l&#8217;emissione di ben 1000 tonnellate di anidride carbonica. L&#8217;energia prodotta verrà utilizzata per il fabbisogno dello stabilimento, mentre l&#8217;eventuale surplus verrà immesso in rete</p>
<p><strong>Como</strong>. Non solo Fotovoltaico. Il comune di Como, infatti , ha deciso di puntare molto sul solare termico, dotando alcuni degli edifici pubblici di moduli solari. Nella fattispecie verranno installati 212 pannelli sul Municipio (Palazzo Cernezzi) e 160 panelli sulla Biblioteca Comunale. L&#8217;ammontare dell&#8217;investimento, pari a circa 1,5 milioni di euro, è stato finanziato per oltre la metà dalla regione Lombardia, in accordo con il Ministero Dell&#8217;Ambiente. L&#8217;operà, secondo le stime , permetterà un risparmio di circa il 30% dell&#8217;energia necessaria per il riscaldamento, con un risparmio di quasi 150 mila euro annui.</p>
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