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	<title>Fotosvoltaico &#187; applicazioni e tecnologie</title>
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	<description>parliamo di fotovoltaico</description>
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		<title>Gel fotovoltaico: una tecnologia immatura?</title>
		<link>http://fotosvoltaico.com/2008/09/25/gel-fotovoltaico-una-tecnologia-immatura/</link>
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		<pubDate>Thu, 25 Sep 2008 16:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fotosvoltaico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
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		<description><![CDATA[(via ParticolarmenteUrgentissimo)
topgun713 ha detto:
&#8220;Il gel in questione verrà presentato come un invenzione innovativa da parte della società che ne sta preparando il lancio pubblicitario.. ma in realtà è un prodotto sperimentale che esiste già da tempo (basta cercare tra i brevetti internazionali)..
La tecnologia è quella delle celle fotovoltaiche a film sottile nanocristallino a cui è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(via <a href="http://particolarmente-urgentissimo.blogspot.com/2008/09/gel-fotovoltaico.html" target="_blank">ParticolarmenteUrgentissimo</a>)</p>
<p><a href="http://www.blogger.com/profile/17669293071106222128" target="_blank" rel="nofollow">topgun713</a> ha detto:</p>
<p>&#8220;Il gel in questione verrà presentato come un invenzione innovativa da parte della società che ne sta preparando il lancio pubblicitario.. ma in realtà è un prodotto sperimentale che esiste già da tempo (basta cercare tra i brevetti internazionali)..<br />
La tecnologia è quella delle celle fotovoltaiche a film sottile nanocristallino a cui è stato applicato la tecnica del sol gel per ottenere membrane trasparenti che consistono di particelle colloidali di Nb2O5 ( si parla di celle di Graetz ora individuate come Dye-Sensitized Solar Cells (DSSC)).<br />
Si tratta di un prodotto che aspetta ancora anni e anni di studio , e che l&#8217;azienda in questione presumo che stia lanciando solo per trovare investitori e clienti per il resto dei prodotti da essa distribuiti.<br />
L&#8217;idea del futuro sarà quella di iniettare questo gel tramite appositi applicatori, nell’ intercapedine di cui sono dotate le finestre a doppio vetro presenti nell’ edificio ove si vuol installare il sistema.<br />
Ad ogni finestra sarà applicato un terminale anodico che costituiranno l’ interfaccia del nuovo generatore fotovoltaico (finestra + gel fotovoltaico) con il sistema di collegamento alla rete (inverter), che sarà disposto centralmente rispetto all’ abitazione in modo tale da convogliando l’energia prodotta da tutte le finestre nella rete elettrica nazionale.<br />
A parte le incognite della tecnologia, basta pensarci per comprendere le difficoltà tecniche del sistema, che comunque di sicuro alla presentazione creerà l&#8217;interesse dei più ignari.. attraverso una dimostrazione di un prototipo che darà solo la parvenza di funzionare&#8230;. &#8220;</p>
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		<title>Centrale fotovoltaica Diamante di Enel</title>
		<link>http://fotosvoltaico.com/2008/09/24/diamante-la-nuova-centrale-fotovoltaica-prodotta-da-enel/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 18:35:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fotosvoltaico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[centrali elettriche]]></category>
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		<description><![CDATA[(via Pienosole)
Durante la 72esima Fiera del Levante a Bari con tematica basata sulle energie rinnovabili, è stata presentata una centrale energetica solare rivoluzionaria con il nome in codice: Diamante. Il progetto è stato portato avanti dal dipartimento di Ricerca dell’Enel e dall’Università di Pisa.
&#160;
Diamante è destinata ad essere installata in mezzo al verde, producendo così [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(via <a href="http://feeds.feedburner.com/%7Er/pienosole/%7E3/402084910/diamante-la-nuova-centrale-prodotta-da-enel.html">Pienosole</a>)</p>
<p>Durante la 72esima <strong>Fiera del Levante</strong> a Bari con tematica basata sulle energie rinnovabili, è stata presentata una centrale energetica solare rivoluzionaria con il nome in codice: <strong><em>Diamante</em></strong>. Il progetto è stato portato avanti dal dipartimento di Ricerca dell’Enel e dall’<strong>Università di Pisa</strong>.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Diamante è destinata ad essere installata in mezzo al verde, producendo così energia pulita senza rovinare il paesaggio. I pannelli fotovoltaici sono installati seguendo una struttura ben precisa (struttura Füller). Tutta l’energia che si riesce ad immagazzinare nelle ore di sole e non è utilizzata, viene trasformata in idrogeno così da poterla avere nei momenti di “crisi” solare (inverno in primis).</p>
<p align="justify">Ad oggi sono due le località prese in considerazione per l’installazione della centrale “Diamante”, sono il Parco toscano di San Rossore e la villa De’ Medici di Pratolino.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Dal lato puramente tecnico, Diamante si presenta come una sfera di 8 m come diametro e la base di altezza 4 m. Sono 38 i pannelli fotovoltaici installati sulla superficie e sul lato sud della sfera; sono 42 i pannelli di vetro disposti nell’area rimanente (che hanno una funzione di protezione). Al suo interno ci sono tre ulteriori sfere di diametro 2 m, che serviranno per conservare l’idrogeno immagazzinato.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">La capacità energetica permette di distribuire energia a quattro abitazioni. Diamante è una struttura semplice ed ha la possibilità di essere smontata e rimontata.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Finestra fotovoltaica con gel fotovoltaico, articolo di Repubblica</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 11:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fotosvoltaico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[gel fotovoltaico]]></category>
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		<category><![CDATA[potenza]]></category>
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		<description><![CDATA[(via Repubblica)
POTENZA &#8211; Un gel, come quelli adoperati per ravvivare i capelli, ma capace di catturare i raggi del sole e di trasformarli in elettricità. Basterà spalmarlo tra i doppi vetri di una qualsiasi finestra perché la finestra stessa, senza che nessuno se ne accorga giacché il miscuglio è trasparente, assuma le sembianze di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(via <a href="http://temi.repubblica.it/casa/2008/09/23/una-finestra-cattura-energia-cosi-cambia-il-fotovoltaico/" target="_blank">Repubblica</a>)</p>
<p>POTENZA &#8211; Un gel, come quelli adoperati per ravvivare i capelli, ma capace di catturare i raggi del sole e di trasformarli in elettricità. Basterà spalmarlo tra i doppi vetri di una qualsiasi finestra perché la finestra stessa, senza che nessuno se ne accorga giacché il miscuglio è trasparente, assuma le sembianze di un pannello fotovoltaico. Ogni metro quadrato di superficie dovrebbe consentire di generare 100 watt all´ora. Se tutto funzionerà così come assicura l´Archimede Pitagorico lucano che a Potenza estrae dal cilindro il «brevetto mondiale», sarà la bolletta ad andare a farsi benedire o, almeno, a non essere salata come quelle pagate di questi tempi.<br />
Giuseppe Vetere, 48 anni, presidente di Esco energy, srl con un fatturato di 4 milioni che «entro il 2009 diventerà una spa», veste i panni dell´inventore di questa crema magica la cui formula rimane segretissima come quella della Coca Cola. L´imprenditore meridionale dopo avere fatto carriera nel gruppo Eni (Italgas) decide di mollare gli ormeggi e di mettersi in proprio. E´ il 2004 quando nasce Esco: un centinaio di dipendenti, stabilimenti in Calabria e Basilicata. Ingaggia una squadra di venti giovanissimi ricercatori, soprattutto ingegneri nonché chimici, ed investe qualcosa come «10 milioni, ma neppure un centesimo di contributi pubblici, questo deve essere chiaro, io rischio il mio denaro», per materializzare il gel dei miracoli.<br />
Prova e riprova, dopo quattro anni vince la scommessa e riesce a tagliare il traguardo. «Tecnologia del futuro? Semmai è il presente» va per le spicce il patron della società, che «dal 2 ottobre» comincerà a produrre il gel, pronto ad invadere il mercato «dal mese di giugno del 2009» qualora le sperimentazioni tra Puglia, Basilicata e Campania non si rivelino un buco nell´acqua e non mandino il sogno in corto circuito. «Siamo molto ottimisti. Questa è una soluzione che rivoluzionerà il modo di concepire l´energia sostenibile, da consumare facilmente nella vita quotidiana».<br />
Quest´industriale testardo quanto pignolo che «non lavoro solo per vendere», ma ha «la fissazione di diffondere la cultura del risparmio energetico e della tutela ambientale», tira le somme: «Installare un impianto fotovoltaico sul tetto di casa propria, costa circa 16mila euro, ancorché lo Stato riconosce al cittadino per un periodo di vent´anni una tariffa incentivante sulla base dei kilowatt confezionati. Chi sceglie di usare il gel dovrebbe scucire tra i 5mila e i 6mila euro, non di più. Gli infissi riveduti e corretti sarebbero a quel punto, garantiti per vent´anni». Vetere è un fiume in piena: alla fine di settembre, a Milano, presenterà l´intruglio incantato ai principali guru delle fonti rinnovabili. Per metà orgoglioso e per metà determinato, avverte: «E non intendiamo fermarci qui».</p>
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		<title>Nuovo record di efficienza per le celle solari: 39,7%</title>
		<link>http://fotosvoltaico.com/2008/09/24/nuovo-record-di-efficienza-per-le-celle-solari-397/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 09:00:00 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[celle solari multigiunzione]]></category>
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		<category><![CDATA[sperimentazioni]]></category>

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		<description><![CDATA[(via Parole Verdi)
Sono sempre loro.  I ricercatori tedeschi del Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems.  Poco più di 2 mesi fa, avevano raggiunto un&#8217;efficienza di conversione delle celle solari multigiunzione del 37,6%.  Ora l&#8217;annuncio di un nuovo record: 39,7%.  L&#8217;ulteriore aumento di efficienza nel processo di conversione dell&#8217;energia solare in energia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(via <a href="http://paroleverdi.blogosfere.it/2008/09/nuovo-record-di-efficienza-per-le-celle-solari-397.html">Parole Verdi</a>)</p>
<p>Sono sempre loro.  I ricercatori tedeschi del Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems.  Poco più di 2 mesi fa, avevano raggiunto un&#8217;efficienza di conversione delle celle solari multigiunzione del 37,6%.  Ora l&#8217;annuncio di un nuovo record: 39,7%.  L&#8217;ulteriore aumento di efficienza nel processo di conversione dell&#8217;energia solare in energia elettrica è dovuto essenzialmente al miglioramento realizzato nelle strutture di contatto delle celle solari.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Presentato a Potenza il gel fotovoltaico</title>
		<link>http://fotosvoltaico.com/2008/09/24/gel-fotovoltaico-la-nuova-ecologia/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 08:08:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fotosvoltaico</dc:creator>
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		<category><![CDATA[gel fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[potenza]]></category>

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		<description><![CDATA[(via La Nuova Ecologia)
È stato presentato a Potenza un gel in grado di catturare l’energia solare e trasformarla in elettricità. Costa la metà di un normale pannello fotovoltaico. Inserito nello spazio tra i doppi vetri, consente una normale visibilità e l’isolamento termico dell’abitazione

&#160;

In un prossimo futuro i pannelli fotovoltaici potrebbero essere sostituiti da un gel che, iniettato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(via <a href="http://news.google.it/news/url?sa=T&amp;ct=it/1-0&amp;fd=R&amp;url=http://www.lanuovaecologia.it/view.php%3Fid%3D9832%26contenuto%3DNotizia&amp;cid=0&amp;ei=zRTaSOLwKoHAwAHDjMmbBA&amp;usg=AFQjCNFFjHzziSWZIkCm6dhZEU_RVmTsqA">La Nuova Ecologia</a>)</p>
<p class="pillola"><strong>È stato presentato a Potenza un gel in grado di catturare l’energia solare e trasformarla in elettricità. Costa la metà di un normale pannello fotovoltaico. Inserito nello spazio tra i doppi vetri, consente una normale visibilità e l’isolamento termico dell’abitazione</p>
<p></strong></p>
<p class="stop_float">&nbsp;</p>
<p><!-- fine contenitore_abstract  --></p>
<p class="testo_esteso">In un prossimo futuro i pannelli fotovoltaici potrebbero essere sostituiti da un gel che, iniettato nei doppi vetri delle finestre, cattura l&#8217;energia solare trasformandola in elettrica e riversandola in un normale accumulatore: in un&#8217;abitazione di medie dimensioni, l&#8217; installazione di 25 metri quadri di questo impianto permetterebbe, in un anno, di abbattere i consumi.</p>
<p>Il brevetto del &#8220;Gel fotovoltaico&#8221;, realizzato dalla &#8220;Esco Energy&#8221; dopo quattro anni di studi, è stato presentato stamani, a Potenza. Secondo quanto spiegato dal responsabile della ricerca della Esco, Alessandro Cariani, &#8220;il costo è pari alla metà di un normale pannello fotovoltaico&#8221;: lo spazio tra i doppi vetri delle finestre viene riempito dal gel, consentendo una normale visibilità e, come effetto secondario, l&#8217;isolamento termico dell&#8217;abitazione.</p>
<p>L&#8217;energia solare viene catturata e assorbita da piccoli terminali elettrici installati nelle finestre, per essere poi riversata in rete, permettendo una produzione di cento watt/ora per ogni metro quadro di superficie &#8220;e può essere montato &#8211; ha detto Cariani &#8211; su strutture già esistenti&#8221;.</p>
<table border="0" cellpadding="2" cellspacing="7">
<tr>
<td valign="top">&nbsp;</td>
</tr>
</table>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Gel fotovoltaico, interesse anche a Dubai</title>
		<link>http://fotosvoltaico.com/2008/09/24/il-gel-fotovoltaico/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 05:43:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fotosvoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[dubai]]></category>
		<category><![CDATA[emirati arabi]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[gel fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[spray fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[(via Repubblica.it)
In un prossimo futuro i moduli fotovoltaici potrebbero essere sostituiti da un gel che, iniettato nei doppi vetri delle finestre, cattura l’energia solare trasformandola in elettrica e riversandola in un normale accumulatore
L’integrazione della tecnologia solare non potrebbe essere più semplice di così: un gel al silicio trasparente, che iniettato nei doppi vetri trasforma ogni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(via <a href="http://www.repubblica.it/news/ambiente/rep_rinnovabili_gel-fotovoltaico-per-trasformare-le-finestre-in-generatori-701701.html" target="_blank">Repubblica.it</a>)</p>
<h4>In un prossimo futuro i moduli fotovoltaici potrebbero essere sostituiti da un gel che, iniettato nei doppi vetri delle finestre, cattura l’energia solare trasformandola in elettrica e riversandola in un normale accumulatore<!-- fine TITOLO --></h4>
<p><!-- inizio TESTO -->L’integrazione della tecnologia solare non potrebbe essere più semplice di così: un gel al silicio trasparente, che iniettato nei doppi vetri trasforma ogni supporto vitreo in un “modulo fotovoltaico”. Il merito va ad Esco Energy che ha saputo creare una sostanza amorfa, a base liquida al cui interno viene innescata una struttura cristallina di silicio. A differenza dei gel già esistenti di colorazione scura è completamente trasparente, consentendo una normale visibilità. Secondo quanto spiegato dal responsabile della ricerca della Esco, Alessandro Cariani, “il costo è pari alla metà di un normale pannello fotovoltaico”: lo spazio tra i doppi vetri delle finestre viene riempito dal gel, consentendo una normale visibilità e, come effetto secondario, l&#8217;isolamento termico dell&#8217;abitazione. L&#8217;energia solare viene catturata e assorbita da piccoli terminali elettrici installati nelle finestre, per essere poi riversata in rete, permettendo una produzione di cento watt/ora per ogni metro quadro di superficie “e può essere montato – ha detto Cariani – su strutture già esistenti e ha bisogno di molta meno energia per essere prodotto”. E se presto, promette l’azienda, sarà disponibile anche versione Spray, applicabile sui vetri singoli, al gel fotovoltaico si stanno già interessando gli emirati arabi, che vorrebbero spalmare il prodotto sulla torre di 800 metri in corso di realizzazione a Dubai. La sua produzione, almeno fino a giugno del prossimo anno, sarà limitata ad applicazioni già programmate, per essere immesso su mercato a partire dalla seconda metà del 2009.</p>
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		</item>
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		<title>GreenVolts &#8211; Una centrale fotovoltaica che sposa la filosofia dei concentratori.</title>
		<link>http://fotosvoltaico.com/2008/09/24/greenvolts-una-centrale-fotovoltaica-che-sposa-la-filosofia-dei-concentratori/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Sep 2008 05:15:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fotosvoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[USA]]></category>
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		<category><![CDATA[concentratori]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>

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		<description><![CDATA[(via ICTblog)
GreenVolts &#8211; azienda californiana con sede a San Francisco &#8211; dopo aver ricevuto il secondo round di finanziamento, è in procinto di avviare il suo primo polo di produzione di energia fotovoltaica seguendo il principio dei concentratori (usando un sistema a specchi).
Come avevamo evidenziato, la tecnologia a concentrazione deve superare alcuni ostacoli non secondari.
Uno [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(via <a href="http://www.ictblog.it/index.php?/archives/4068-GreenVolts-Una-centrale-fotovoltaica-che-sposa-la-filosofia-dei-concentratori..html">ICTblog</a>)</p>
<p>GreenVolts &#8211; azienda californiana con sede a San Francisco &#8211; dopo aver ricevuto il secondo round di finanziamento, è in procinto di avviare il suo primo polo di produzione di energia fotovoltaica seguendo il principio dei concentratori (usando un sistema a specchi).<br />
Come avevamo evidenziato, la tecnologia a concentrazione deve superare alcuni ostacoli non secondari.<br />
Uno fra tutti: l&#8217;enorme calore generato dagli specchi su un&#8217;unica cella fotovoltaica.</p>
<p>Giusto per dare un&#8217;idea. Un concentratore efficiente può moltiplicare fino a 500 volte l&#8217;energia solare su un&#8217;unica cella fotovoltaica. Se questa non venisse correttamente raffreddata, verrebbe letteralmente fritta.</p>
<p>Qualora non l&#8217;aveste letta vi segnaliamo <a href="http://www.ictblog.it/index.php?/archives/3773-Una-scoperta-rivoluzionaria-nella-tecnologia-fotovoltaica.html">la notizia delle ricerche che IBM</a> sta facendo proprio su questo specifico problema.</p>
<p>Ma ora torniamo al progetto di GreenVolts.</p>
<p>Come dicevamo, l&#8217;azienda californiana è in procinto di attivare la prima parte del generatore CPV (Concentration PhotoVoltaic) ed entro l&#8217;anno dovrebbe mettere in produzione il suo primo Mw/h.<br />
Nel corso del 2009 la centrale poi dovrebbe raddoppiare la capacità di produzione.</p>
<p>Per questa centrale, la GreenVolts ha preso solo 8 acri di terreno in California (corrispondono ad appena 3 ettari di terreno), evidenziando subito il valore del loro progetto.</p>
<p>Solo 3 ettari di terreno per produrre 2 MW di energia.</p>
<p>Il progetto tecnico si avvale su un mix di soluzioni già viste ed incontrate.<br />
Il sistema si basa su piattaforme che &#8220;inseguono il sole&#8221;, ruotando su due assi e seguono l&#8217;evoluzione della nostra stella madre.<br />
Vengono poi utilizzate delle celle solari (una per specchio) ad alta efficienza, in grado di raggiungere una percentuale del 40% di conversione energia solare/energia elettrica.</p>
<p>Come già detto, il punto focale sulla cella solare raggiunge temperature 500 volte superiori. Per raffreddare la cella fotovoltaica vengono impiegati dissipatori di calore ad elevata efficienza (peccato non si parli di recupero del calore generato dai dissipatori).</p>
<p>Conclusioni.<br />
La finalità di GreenVolts è quella di dimostrare che la loro soluzione sia economicamente vantaggiosa e portare i costi di produzione dell&#8217;energia solare pari a quella dei combustibili.<br />
In bocca al lupo, non si può negare il nostro tifo.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Nanotubi di carbonio per le celle solari 3D</title>
		<link>http://fotosvoltaico.com/2008/09/21/fotovoltaico-inventate-le-super-celle-solari-3d-da-william-dodicenne-delloregon/</link>
		<comments>http://fotosvoltaico.com/2008/09/21/fotovoltaico-inventate-le-super-celle-solari-3d-da-william-dodicenne-delloregon/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 15:27:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fotosvoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[3d]]></category>
		<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[nanotubi di carbonio]]></category>

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		<description><![CDATA[(via Technorati Search for: fotovoltaico)
 
Il ragazzino che vedete accanto si chiama William Yuan, ha 12 anni e vive in Oregon e credo che in tanti lo ringrazieremo: ha inventato le super celle solari 3D.
Se ha ragione, i futuri pannelli solari fatti di nanotubi di carbonio per superare le barriere di elettroni, assorbiranno 500 volte [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(via <a href="http://www.ecoblog.it/post/6760/fotovoltaico-inventate-le-super-celle-solari-3d-da-william-dodicenne-delloregon">Technorati Search for: fotovoltaico</a>)</p>
<p><small> </small></p>
<p class="contenuto"><img src="http://static.blogo.it/ecoblog/william_yuan.jpg" class="post" alt="William Yuan" width="240" align="left" border="0" height="180" />Il ragazzino che vedete accanto si chiama <a href="http://presskit.ditd.org/2008_Davidson_Fellows_Press_Kit/2008_DF_William_Yuan.pdf">William Yuan</a>, ha 12 anni e vive in Oregon e credo che in tanti lo ringrazieremo: ha inventato le super celle solari 3D.</p>
<p>Se ha ragione, i futuri pannelli solari fatti di nanotubi di carbonio per superare le barriere di elettroni, assorbiranno 500 volte più luce (compresa la UV) di quelli attualmente in commercio e nove volte in più degli attuali pannelli con celle a 3D.</p>
<p>William Yuan ha già studiato la fusione nucleare e le nanotecnologie e vuole risovere la crisi energetica. I suoi modelli di celle sono nati dai Lego a cui ha aggiunto l’ispirazione dell’energia nata dal sole.</p>
<p>Intanto in Oregon hanno già realizzato con le celle 3D di William, un prototipo di auto a energia solare e alcuni pannelli per alimentare le luci sulle autostrade. Ma William ora pensa al Mondo. Intanto ha ritirato a Washington una borsa di studio da 25mila $. Un po’ pochini, no?</p>
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		<title>Fotovoltaico ed eolico:ecco il Solar Stik</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 15:27:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fotosvoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[solar stik]]></category>

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		<description><![CDATA[(via Parole Verdi)
Produrre energia, ricorrendo contemporaneamente a più di una fonte rinnovabile: il sole ed il vento, per l&#8217;esattezza.
&#160;
E&#8217; l&#8217;idea alla base della realizzazione del Solar Stik, un generatore mobile di energia.
&#160;
Il Solar Stik può essere utilizzato in ambiti completamente differenti tra loro (aiuti umanitari; militare; nautico; gestione delle emergenze&#8230;) ed in condizioni ambientali anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(via <a href="http://paroleverdi.blogosfere.it/2008/09/sole-e-ventoecco-il-solar-stik.html">Parole Verdi</a>)</p>
<p align="justify">Produrre <strong>energia</strong>, ricorrendo contemporaneamente a più di una <strong>fonte rinnovabile</strong>: il <strong>sole</strong> ed il <strong>vento</strong>, per l&#8217;esattezza.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">E&#8217; l&#8217;idea alla base della realizzazione del <a href="http://www.solarstik.com/index.php" target="_blank"><strong><u>Solar Stik</u></strong></a>, un generatore mobile di <strong>energia</strong>.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Il Solar Stik può essere <strong>utilizzato</strong> in ambiti completamente differenti tra loro (aiuti umanitari; militare; nautico; gestione delle emergenze&#8230;) ed in condizioni ambientali anche <strong>estreme</strong>.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">Il <strong>generatore</strong> è dotato di <strong>2 moduli fotovoltaici</strong> da <strong>50 watt</strong> che, variando <strong>3 volte</strong> al giorno la loro <strong>posizione</strong> rispetto al sole, producono la massima <strong>potenza</strong> possibile <strong>a qualunque ora</strong> del giorno.</p>
<p align="justify">&nbsp;</p>
<p align="justify">In più, il <strong>Solar Stik</strong> può essere equipaggiato con una <strong>turbina eolica</strong>.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Spark Lamp: lampada fotovoltaica</title>
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		<pubDate>Sun, 21 Sep 2008 15:27:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>fotosvoltaico</dc:creator>
				<category><![CDATA[fotovoltaico]]></category>
		<category><![CDATA[gadget]]></category>

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		<description><![CDATA[(via Technorati Search for: fotovoltaico)
Spark Lamp, progettata dal designer svedese Beverly Ng, è una lampada di concezione contemporanea  che educa i fruitori al risparmio energetico.
Prima di entrare nel vivo del prodotto c’è da fare una premessa. La Svezia (paese d’origine del designer) è un paese europeo particolarmente sensibile ai problemi ambientali e al risparmio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>(via <a href="http://www.architetturaedesign.it/index.php/2008/09/17/spark-lamp-design-sostenibile.htm">Technorati Search for: fotovoltaico</a>)</p>
<p><strong>Spark Lamp</strong>, progettata dal designer svedese <strong>Beverly Ng</strong>, è una lampada di concezione contemporanea  che educa i fruitori al <strong>risparmio energetico</strong>.</p>
<p>Prima di entrare nel vivo del prodotto c’è da fare una premessa. La <strong>Svezia </strong>(paese d’origine del designer) è un paese europeo particolarmente sensibile ai problemi ambientali e al risparmio energetico; per questo motivo il governo svedese ha imposto, per tutte le nuove abitazioni, un nuovo tipo di  <strong>contatore elettrico intelligente wi-fi</strong>. Grazie a questo dispositivo è possibile tener sempre sotto controllo, collegandosi al sito internet -anche a distanza-, i consumi della propria abitazione e gli obiettivi di risparmio prefissati.</p>
<p>Ma ritorniamo alla lampada. Diversamente da Wattson (più sterile e monofunzione), <strong>Spark  </strong>ha diverse funzioni ed è anche impreziosita da un <strong>design </strong>direi poetico e metaforico: al mattino è un vasetto con tanto di piantina e di sera diventa una particolare lampada…</p>
<p>Di mattina basta prendere il <em>vasetto  </em>e riporlo su un davanzale o vicino una finestra. I pannelli fotovoltaici cattureranno tutta l’energia solare pronta a brillare anche di sera. Quando poi il sole cala è sufficiente capovolgere il <em>vasetto </em>per trasformarlo in una <strong>lampada sostenibile ed originale</strong>.</p>
<p>Una volta capovolta, <strong>Sprak </strong><strong>Lam</strong><strong>p</strong> si connette automaticamente alla rete wifi e al sito a cui ho accennato prima, controllando i consumi energetici dell’intera giornata.  Leggi tutto…<span id="more-1355"></span></p>
<p>Una volta verificati i dati <strong>Spark</strong>, per qualche secondo, si colora di verde, giallo o rosso a seconda dei dati analizzati. Verde per gli <strong>obiettivi di risparmio superati</strong> fino a rosso se i <strong>consumi superano gli obiettivi prefissati</strong>. Superata la fase di <em>valutazione risparmio, </em>la lampada<em> </em>si colora di una piacevole luce bianca ricavata direttamente dall’energia raccolta durante il mattino.</p>
<p>Un progetto estremamente sostenibile anche per i materiali utilizzati: un solo LED rgb, <strong>pannelli fotovoltaici</strong> e <strong>bioplastiche</strong>.  Trovo sia il design che l’utilizzo-funzionalità di questa lampada estremamente efficaci. Critiche?</p>
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